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91: Foreste dell'Europa temperata91E0* : Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
Codice CORINE Biotopes
44.13 - Middle European white willow forests 44.2 - Boreo-alpine riparian galleries 44.3 - Middle European stream ash-alder woods 44.5 - Southern alder and birch galleries 4.91 - Alder swamp woods
Codice EUNIS
G1.121 - Boscaglie ripariali montane di Alnus incana G1.131 - Boscaglie ripariali meso- e supra-mediterranee di Alnus glutinosa G1.211 - Boschi fluviali di Fraxinus excelsior e Alnus glutinosa presso sorgenti e ruscelli G1.213 - Boschi fluviali di Fraxinus excelsior e Alnus glutinosa a denso sottobosco, presso fiumi a lento scorrimento G1.224 - Foreste fluviali di Quercus sp., Alnus sp. e Fraxinus excelsior della Val Padana (nord-Italia) G1.41 - Boschi igrofili di Alnus sp. su terreno paludoso
Regione biogeografica di appartenenza
Continentale, Mediterranea, Alpina Descrizione generale dell’habitat![]() Riparian forests of Fraxinus excelsior and Alnus glutinosa of temperate and Boreal Europe lowland and hill watercourses (44.3: Alno-Padion); riparian woods of Alnus incana of montane and sub-montane rivers of the Alps and the northern Apennines (44.2: Alnion incanae); arborescent galleries of tall Salix alba, S. fragilis and Populus nigra, along medio-European lowland, hill or sub-montane rivers (44.13: Salicion albae). All types occur on heavy soils (generally rich in alluvial deposits) periodically inundated by the annual rise of the river (or brook) level, but otherwise well-drained and aerated during low-water. The herbaceous layer invariably includes many large species (Filipendula ulmaria, Angelica sylvestris, Cardamine spp., Rumex sanguineus, Carex spp., Cirsium oleraceum) and various vernal geophytes can occur, such as Ranunculus ficaria, Anemone nemorosa, A. ranunculoides, Corydalis solida.
This habitat includes several sub-types:
44.13 -white willow gallery forests (Salicion albae);
44.21 - montane grey alder galleries (Calamagrosti variae-Alnetum incanae Moor 58);
44.22 - sub-montane grey alder galleries (Equiseto hyemalis-Alnetum incanae Moor 58);
44.31 - ash-alder woods of springs and their rivers (Carici remotae-Fraxinetum);
44.32 - ash-alder woods of fast-flowing rivers (Stellario-Alnetum glutinosae);
44.33 - ash-alder woods of slow-flowing rivers (Pruno-Fraxinetum, Ulmo-Fraxinetum).
Frase diagnostica dell’habitat in ItaliaForeste alluvionali, ripariali e paludose di Alnus spp., Fraxinus excelsior e Salix spp. presenti lungo i corsi d’acqua sia nei tratti montani e collinari che planiziali o sulle rive dei bacini lacustri e in aree con ristagni idrici non necessariamente collegati alla dinamica fluviale. Si sviluppano su suoli alluvionali spesso inondati o nei quali la falda idrica è superficiale, prevalentemente in macrobioclima temperato ma penetrano anche in quello mediterraneo dove l’umidità edafica lo consente.
Sottotipi e varianti (compilare se necessario)"Saliceti non mediterranei" Boschi ripariali a dominanza di Salix alba e S. fragilis del macrobioclima temperato presenti su suolo sabbioso con falda idrica più o meno superficiale lungo le fasce (a volte lineari) più prossime alle sponde in cui il terreno è limoso e si verificano sovente esondazioni. Rientra in questo gruppo il sottotipo 44.13 (Foreste a galleria di salice bianco – Salicion albae). "Ontanete e frassineti ripariali" Boschi ripariali a dominanza di ontano (Alnus glutinosa, A. incana, A. cordata - endemico dell’Italia meridionale, ) o frassino (Fraxinus excelsior) dell’alleanza Alnion incanae (= Alno-Ulmion, = Alno-Padion, = Alnion glutinoso-incanae). Questi boschi ripariali occupano i terrazzi alluvionali posti ad un livello più elevato rispetto ai saliceti e sono inondati occasionalmente dalle piene straordinarie del fiume. Rientra in questo gruppo il sottotipo 44.21 (boschi a galleria montani di ontano bianco - Calamagrosti variae-Alnetum incanae), il sottotipo 44.31 (alno-frassineti di rivi e sorgenti - Carici remotae-Fraxinetum excelsioris) e il sottotipo 44.33 (boschi misti di frassino maggiore ed ontano nero dei fiumi con corso lento - Pruno-Fraxinetum). "Ontanete riparali del Mediterraneo occidentale" Boschi ripariali mediterranei a dominanza di Alnus glutinosa dell’alleanza Osmundo –Alnion glutinosae che vicaria l’Alnion incanae nel Mediterraneo occidentale. E’ prevalentemente concentrata nel corso medio e inferiore dei fiumi e si rinviene su substrati di natura acida. Il sottobosco è caratterizzato dalla dominanza di varie pteridofite idrofilo-calcifughe. Rientrano in questo gruppo anche la cenosi endemica della Sardegna meridionale - rinvenibile in ambito mesomediterraneo - caratterizzata da Salix arrigonii e Ilex aquifolium e riferibile alla suballeanza Hyperico hircini-Alnenion glutinosae. Questo gruppo appartiene al codice Corine Biotopes 44.5 (foreste riparali mediterranee di ontano nero dell’ Osmundo–Alnion glutinosae). "Ontanete paludose" Boschi a dominanza di Alnus glutinosa dell’alleanza Alnion glutinosae che colonizzano le zone paludose con ristagni idrici non necessariamente collegati alla dinamica fluviale su suoli da torbosi a minerali, a reazione da acida a neutro-alcalina. La permanenza dell’acqua e l’asfissia dei suoli facilitano la dominanza di Alnus glutinosa. Rientrano in questo gruppo anche i boschi paludosi a dominanza di frassino ossifillo (Cladio marisci- Fraxinetum oxycarpae Piccoli, Gerdol & Ferrari 1983) che si insediano in depressioni interdunali con falda affiorante, svincolate dalle dinamiche fluviali. Esempi si rilevano lungo le coste emiliano-romagnole (Mesola - FE; Punte Alberete - RA) e laziali (Circeo - LT). Questo gruppo appartiene al codice Corine Biotopes 44.91 (foreste paludose di ontano nero dell’ Alnion glutinosae).
Combinazione fisionomica di riferimentoAlnus glutinosa, A. incana, A. cordata, Fraxinus excelsior, Salix alba, Salix fragilis, Acer campestre, A. pseudoplatanus, Angelica sylvestris, Arisarum proboscideum (endemica dell’Italia peninsulare), Betula pubescens, Cardamine amara, C. pratensis, Carex acutiformis, C. pendula, C. remota, C. strigosa, C. sylvatica, Cirsium oleraceum, C. palustre, Equisetum telmateja, Equisetum spp., Festuca gigantea, Filipendula ulmaria, Geranium sylvaticum, G. palustre, Geum rivale, Humulus lupulus, Leucojum aestivum, L. vernum, Lysimachia nemorum, L. nummularia, Petasites albus, P. hybridus, Populus nigra, Prunella vulgaris, Ranunculus ficaria, Rubus caesius, Sambucus nigra, Scutellaria galericulata, Solanum dulcamara, Stachys sylvatica, Stellaria nemorum, Ulmus glabra, U. minor, Urtica dioica, Viburnum opulus, Cladium mariscus, Hydrocotyle vulgaris, Thelypteris palustris
Salix arrigonii, Ilex aquifolium, Carex microcarpa, Hypericum hircinum subsp. hircinum, Hedera helix subsp. helix, Carex riparia, Carex elongata, Thelypteris palustris, Salix cinerea, Matteuccia struthiopteris, Osmunda regalis, Caltha palustris ( rarissima in pianura), Adoxa moschatellina, Chrysosplenium alternifolium, Fraxinus angustifolia, Carex elata, Carex elongata, Carex riparia, Thelypteris palustris, Dryopteris carthusiana, Frangula alnus, Salix cinerea, Chrysosplenium alternifolium, Geum rivale, Caltha palustris, Chaerophyllum hirsutum ssp. villarsii.
Riferimento sintassonomicoI boschi ripariali di salice bianco appartengono all’alleanza Salicion albae Soó 1930 (ordine Salicetalia purpureae Moor 1958, classe Salici purpureae-Populetea nigrae Rivas-Martínez & Cantó ex Rivas-Martínez , Báscones, T.E. Díaz, Fernández-González & Loidi classis nova (addenda). I boschi ripariali di ontano e/o frassino si inseriscono nell’alleanza Alnion incanae Pawłowski in Pawłowski, Sokołowski & Wallisch 1928 (= Alno-Ulmion Braun-Blanquet e R. Tüxen ex Tchou 1948 em. T. Müller e Görs 1958; = Alno-Padion Knapp 1942; = Alnion glutinoso-incanae (Braun-Blanquet 1915) Oberdorfer 1953) che caratterizza generalmente il tratto superiore dei corsi d’acqua e nelle suballeanze Alnenion glutinoso-incanae Oberd. 1953 e Hyperico androsaemi-Alnenion glutinosae Amigo et al. 1987 (dell’Appennino meridionale). Le ontanete ripariali del Mediterraneo occidentale sono incluse nell’alleanza Osmundo-Alnion glutinosae (Br.-Bl., P. Silva & Rozeira 1956) Dierschke & Rivas-Martínez in Rivas-Martínez 1975 (che vicaria nel Mediterraneo occidentale l’ Alnion incanae) e nella suballeanza Hyperico hircini-Alnenion glutinosae Dierschke 1975 (che ha una distribuzione limitata alla parte meridionale della penisola italiana). Sia l’ Alnion incanae che l’Osmundo-Alnion glutinosae rientrano nell’ordine Populetalia albae Br.-Bl. ex Tchou 1948 (classe Salici purpureae-Populetea nigrae Rivas-Martínez & Cantó ex Rivas-Martínez , Báscones, T.E. Díaz, Fernández-González & Loidi classis nova (addenda)) che comprende associazioni forestali insediate nell’alveo maggiore dei corsi d’acqua, sui terrazzi più alti e più esterni, quindi interessati più raramente dalle piene, rispetto all’ordine Salicetalia purpureae Moor 1958 (in cui ricadono i saliceti). Infine, le ontanete ad Alnus glutinosa delle aree paludose (variante 44.91) rientrano nell’alleanza Alnion glutinosae Malcuit 1929 (ordine Alnetalia glutinosae Tüxen 1937, classe Alnetea glutinosae Br.-Bl. & Tüxen ex Westhoff, Dijk & Passchier 1946). La classe Alnetea glutinosae, a differenza della Salici-Populetea nigrae, comprende associazioni forestali sviluppate in ambienti paludosi, al di fuori dell’influenza diretta dei corsi d’acqua; infatti tali ambienti si incontrano in depressioni o terreni pianeggianti, sempre con falda freatica affiorante e con suoli idromorfi che spesso contengono un’alta percentuale di sostanza organica non decomposta (torba).
Dinamiche e contattiI boschi ripariali e quelli paludosi sono per loro natura formazioni azonali e lungamente durevoli essendo condizionati dal livello della falda e dagli episodi ciclici di morbida e di magra. Generalmente sono cenosi stabili fino a quando non mutano le condizioni idrologiche delle stazioni sulle quali si sviluppano; in caso di allagamenti più frequenti con permanenze durature di acqua affiorante tendono a regredire verso formazioni erbacee (ciò che non avviene per le ontanete paludose che si sviluppano proprio in condizioni di prolungato alluvionamento); in caso di allagamenti sempre meno frequenti tendono ad evolvere verso cenosi forestali mesofile più stabili. Rispetto alla zonazione trasversale del fiume (lungo una linea perpendicolare all’asse dell’alveo) le ontanete ripariali possono occupare posizione diverse. Nelle zone di montagna si sviluppano direttamente sulle rive dei fiumi, in contatto catenale con le comunità idrofile di alte erbe (habitat 6430 “Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile”) e con la vegetazione di greto dei corsi d’acqua corrente (trattata nei tipi 3220 “Fiumi alpini con vegetazione riparia erbacea”, 3230 “Fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Myricaria germanica”, 3240 “Fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix elaeagnos”, 3250 “Fiumi mediterranei a flusso permanente con Glaucium flavum”, 3260 “Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho-Batrachion”, 3270 “Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p. e Bidention p.p.”, 3280 “Fiumi mediterranei a flusso permanente con il Paspalo-Agrostidion e con filari ripari di Salix e Populus alba”, 3290 “Fiumi mediterranei a flusso intermittente con il Paspalo-Agrostidion”). In pianura questi boschi ripariali si trovano normalmente, invece, lungo gli alvei abbandonati all’interno delle pianure alluvionali in contatto catenale con i boschi ripariali di salice e pioppo. Lungo le sponde lacustri o nei tratti fluviali dove minore è la velocità della corrente, i boschi dell’habitat 91E0* sono in contatto catenale con la vegetazione di tipo palustre riferibile agli habitat 3110 “Acque oligotrofe a bassissimo contenuto minerale delle pianure sabbiose (Littorelletalia uniflorae), 3120 "Acque oligotrofe a bassissimo contenuto minerale su terreni generalmente sabbiosi del Mediterraneo occidentale con Isoetes spp.”, 3130 “Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoeto-Nanojuncetea”, 3140 “Acque oligomesotrofe calcaree con vegetazione bentica di Chara spp.”, 3150 “Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition”, 3160 “Laghi e stagni distrofici naturali” e 3170 “Stagni temporanei mediterranei”. Verso l’esterno dell’alveo, nelle aree pianeggianti e collinari, i boschi ripariali sono in contatto catenale con diverse cenosi forestali mesofile o termofile rispettivamente delle classi Querco-Fagetea e Quercetea ilicis, verso cui potrebbero evolvere con il progressivo interramento. In particolare possono entrare in contatto catenale con i boschi termofili a Fraxinus oxycarpa (91B0 “Frassineti termofili a Fraxinus angustifolia”), i boschi a dominanza di farnia (habitat 9160 "Querceti di farnia o rovere subatlantici e dell'Europa Centrale del Carpinion betuli”) e le foreste miste riparie a Quercus robur dell'habitat 91F0 “Foreste miste riparie di grandi fiumi a Quercus robur, Ulmus laevis e Ulmus minor, Fraxinus excelsior o Fraxinus angustifolia (Ulmenion minoris)”. Contatti possono avvenire anche con le praterie dell’habitat 6510 “Praterie magre da fieno a bassa altitudine Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis”. In montagna sono invece in contatto con le praterie dell’habitat 6520 "Praterie montane da fieno” o con le foreste di forra del Tilio-Acerion (habitat 9180 “Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion”). In stazioni montane fresche si osserva la normale evoluzione delle alnete di Alnus incana verso boschi più ricchi di abete rosso (climax della peccata montana).
Specie alloctoneLe cenosi ripariali sono frequentemente invase da numerose specie alloctone, tra cui si ricordano in particolar modo Robinia pseudoacacia, Ailanthus altissima, Acer negundo, Amorpha fruticosa, Phytolacca americana, Solidago gigantea, Helianthus tuberosus e Sicyos angulatus
Distribuzione dell’habitat in Italia![]() Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Calabria, Sicilia, Sardegna, Basilicata
● Dato già presente in BD Natura 2000 e confermato NoteNon vengono considerati in questo habitat i saliceti ed i pioppeti mediterranei che vengono attribuiti all’habitat 92A0 "Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba".
I sottotipi 44.22 (boschi a galleria sub-montani di ontano bianco - Equiseto hyemalis-Alnetum incanae) e 44.32 (alno-frassineti di fiumi a corso rapido - Stellario-Alnetum glutinosae), segnalati nel manuale europeo, non sono presenti in Italia. E’ stato proposto il nuovo sottotipo definito dal codice Corine 44.5 che include le foreste riparali mediterranee di ontano nero del Mediterraneo occidentale (alleanza Osmundo-Alnion glutinosae vicariante dell’Alnion incanae).
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igrofili ad Alnus glutinosa in Lomellina. Not. Fitosoc., 17: 33-44. Riferimenti Bibliografici onlineNomi dei compilatori con e.mailEdoardo Biondi (e.biondi@univpm.it), Liliana Zivkovic (l.zivkovic@univpm.it), Gianni Sburlino (Sburlino@unive.it), Filippo Piccoli, Mauro Pellizzari (pcf@unife.it), Gianluigi Bacchetta (bacchet@unica.it), Mascia F. |