Nome comune: | Gracchio corallino |
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Nome Direttiva Uccelli: | Pyrrhocorax pyrrhocorax |
Codice Specie: | A346 |
40 cm. Molto somigliante al Gracchio alpino, ma con becco rosso-arancio molto più lungo; piumaggio nero con riflessi bluastri, in volo remiganti primarie molto distanziate; zampe rosso-arancio.
Il Gracchio corallino nidifica tra metà aprile e inizio giugno, depone 3-5 uova. Covata annua unica. L’incubazione dura circa 21-22 giorni. Schiusa asincrona. L’involo avviene dopo 35-40 giorni dalla schiusa.
Il Gracchio corallino si riproduce prevalentemente in zone di alta montagna con pareti rocciose alternate a praterie, per lo più al di sopra dei 2000 metri. Vive anche in rilievi di media altitudine o nelle coste marine rocciose. Pone il nido, una costruzione fatta con grossi rami, in cavità ed anfratti di rocce a strapiombo ed impervie, a volte anche in vecchi edifici. Cova in colonie che di solito restano unite a lungo. Ricerca il cibo sulle praterie montane catturando vermi, insetti e loro larve. Dagli anfratti rocciosi estrae ragni, bruchi ed altri animaletti. Si nutre anche di semi e bacche. Occasionalmente frequenta gli immondezzai.
In Italia il Gracchio corallino è generalmente sedentario, in inverno compie movimenti altitudinali verso quote inferiori spostandosi comunque di pochi chilometri.
Il Gracchio corallino ha un areale discontinuo limitato alle medie latitudini temperate dove frequenta sia ambienti costieri che rilievi montani. Si rileva in Europa, Asia e Africa Nord-occidentale. In Italia l’areale riproduttivo è caratterizzato da pochi nuclei isolati, i più estesi dei quali sono localizzati sulle Alpi occidentali e sull’Appennino centro-meridionale, occupando fasce altimetriche variabili a seconda del contesto geografico. Altri nuclei di minore entità si trovano sulle Alpi Apuane, nel Pollino e nelle isole.
La popolazione italiana nidificante è stimata in 1050-1500 coppie.
Rapporto Direttiva Uccelli (2008-2012) | IUCN globale | IUCN Italia | convenzione di Berna | SPEC | CITES | |
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Trend popolazione lungo termine 1990-2012 | Trend popolazione breve termine 2002-2012 | |||||
x | x | LC-Least Concern | NT-Quasi Minacciata | Allegato II-Specie di fauna rigorosamente protette | SPEC 3-Non concentrata in Europa | - |
Pressioni IUCN: A04.03- Abbandono dei sistemi pastorali, assenza di pascolo; B01.01- Piantagione su terreni non forestati (specie native); B04- Uso di biocidi, ormoni e prodotti chimici (gestione forestale); F03.02.03- intrappolamento, avvelenamento, bracconaggio; G01.04.01- alpinismo e scalate
Minacce IUCN: A04.03- Abbandono dei sistemi pastorali, assenza di pascolo; B01.01- Piantagione su terreni non forestati (specie native); B04- Uso di biocidi, ormoni e prodotti chimici (gestione forestale); F03.02.03- intrappolamento, avvelenamento, bracconaggio; G01.04.01- alpinismo e scalate
Presenza/assenza
Stato del parametro di popolazione: N. di coppie
Brichetti P., Fracasso G., 2011. Ornitologia Italiana. Vol. 7) Paridae-Corvidae. Identificazione, distribuzione, consistenza e movimenti degli uccelli italiani. Alberto Perdisa Editore: 365-378.
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Laurenti S., Paci A.M., 2011. Check list degli Uccelli dell’Umbria aggiornata al 2011. Gli Uccelli d'Italia, Anno XXXVI (1-2): 5-12.
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http://www.iucnredlist.org/details/
http://www.birdlife.org/datazone/
Enrico Cordiner, Marco Praga, Cristiano Spilinga
Specie potenzialmente presente nei seguenti habitat:
Specie presente nei seguenti siti: ZSC-ZSC IT5210007-Valle delle Prigioni (Monte Cucco) ZSC-ZSC IT5210008-Valle del Rio Freddo (Monte Cucco) ZPS-ZPS IT5210071-Monti Sibillini (versante umbro) ZSC-ZSC IT5210010-Le Gorghe ZSC-ZSC IT5210009-Monte Cucco (sommità) ZSC-ZSC IT5210005-Gola del Corno di Catria
Specie citata nei seguenti allegati: