Manuale diagnostico degli Habitat e delle specie nel contesto territoriale umbro

Acrocephalus melanopogon Temminck, 1823

Nome comune:Forapaglie castagnolo
Nome Direttiva Uccelli:Acrocephalus melanopogon
Codice Specie:A293

Presenza in Umbria

Siti Natura 2000

Come riconoscerla

13 cm. Molto somigliante al Forapaglie, ma con vertice più scuro e più nerastro e con lati della testa più scuri; sopracciglio bianco-puro; dorso bruno-rosastro con strie scure, parti inferiori biancastre.  

Ecologia e biologia

Il Forapaglie castagnolo nidifica tra metà marzo e luglio, depone 2-4 uova. Covata annue: 1, a volte 2. L’incubazione dura circa 11-14 giorni. Schiusa sincrona. L’involo avviene dopo 11-12 giorni dalla schiusa.

L’ambiente di questa specie è rappresentato da canneti e paludi; costruisce il nido tra i culmi delle canne, poco sopra il pelo dell’acqua, usando foglie di cannuccia e di carice, internamente foderato da infiorescenze di Phragmites ma anche da piume. Il regime alimentare è basato prevalentemente su Artropodi, soprattutto Insetti, raccolti spesso direttamente dall’acqua o dalla bassa vegetazione palustre. 

In Italia il Forapaglie castagnolo è svernante e migratore regolare, nidificante residente o migratore parziale nelle aree di presenza più settentrionali. I movimenti migratori avvengono tra settembre e novembre e tra febbraio ed aprile (max. fine febbraio-marzo).

Distribuzione

Specie politipica distribuita in Europa meridionale, Africa nord-occidentale e Medio Oriente con limite settentrionale dell’areale riproduttivo definito dall'isoterma di luglio dei 22°C. Gli individui che abitano le porzioni più settentrionali dell'areale riproduttivo si muovono verso meridione per svernare all'interno o a Sud dei territori di nidificazione delle popolazioni meridionali. In Italia l’areale di nidificazione è discontinuo ed interessa un limitato numero di zone umide di pianura nelle regioni nord-orientali e centrali della penisola tra cui, in particolare, la Toscana.

La popolazione italiana nidificante è stimata in 650-830 coppie.

Regione biogeografica

Continentale e Mediterranea.

Stato di conservazione

Rapporto Direttiva Uccelli (2008-2012) IUCN globale IUCN Italia convenzione di Berna SPEC CITES
Trend popolazione lungo termine 1990-2012 Trend popolazione breve termine 2002-2012
LC-Least Concern VU-Vulnerabile Allegato II-Specie di fauna rigorosamente protette - -

Pressioni IUCN: H01- Inquinamento delle acque superficiali (limniche e terrestri); I01- Specie esotiche invasive (animali e vegetali); J01.01- Incendio (incendio intenzionale della vegetazione esistente); J02- Cambiamenti delle condizioni idrauliche indotti dall'uomo; J02.09.01- intrusione di acqua salata; J03.01- Riduzione o predita di specifiche caratteristiche di habitat

Minacce IUCN: H01- Inquinamento delle acque superficiali (limniche e terrestri); I01- Specie esotiche invasive (animali e vegetali); J01.01- Incendio (incendio intenzionale della vegetazione esistente); J02- Cambiamenti delle condizioni idrauliche indotti dall'uomo; J02.09.01- intrusione di acqua salata; J03.01- Riduzione o predita di specifiche caratteristiche di habitat

Leggi regionali

Indicatori per il monitoraggio

La dimensione annuale della popolazione adulta viene valutata mediante l’Indice d’Abbondanza (Volponi & Tenan, 2008):

Indice di abbondanza= (numero di soggetti adulti catturati/Numero di metri rete per le n sessioni di cattura)*100

Bibliografia

Brichetti P., Fracasso G., 2010. Ornitologia Italiana. Vol. 6) Sylviidae-Paradoxornithidae. Identificazione, distribuzione, consistenza e movimenti degli uccelli italiani. Alberto Perdisa Editore: 35-46.

Laurenti S., Paci A.M., Starnini L., 1995. Checklist degli Uccelli dell'Umbria. Gli Uccelli d'Italia, Anno XX: 3-20.

Laurenti S., Paci A.M., 2005. Aggiornamento sull’Avifauna dell’Umbria (Aves). Aldovrandia 1: 121-125.

Laurenti S., Paci A.M., 2006. Check list degli Uccelli dell’Umbria aggiornata al 2006. Gli Uccelli d'Italia, Anno XXXI (1-2): 5-25.

Laurenti S., Paci A.M., 2011. Check list degli Uccelli dell’Umbria aggiornata al 2011. Gli Uccelli d'Italia, Anno XXXVI (1-2): 5-12.

Magrini M. e Gambaro C., 1997. Atlante Ornitologico dell’Umbria. Regione dell’Umbria.

Nardelli R., Andreotti A., Bianchi E., Brambilla M., Brecciaroli B., Celada C., Dupré E., Gustin M., Longoni V., Pirrello S., Spina F., Volponi S., Serra L., 2015. Rapporto sull’applicazione della Direttiva 147/2009/CE in Italia: dimensione, distribuzione e trend delle popolazioni di uccelli (2008-2012). ISPRA, Serie Rapporti, 219/2015.

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Paci A.M., Starnini L., 1995. L’avifauna dell’Alto Tevere umbro: aggiornamenti e addenda 1993. Picus 21: 13-19.

Peronace V., Cecere J., Gustin M., Rondinini C., 2012. Lista rossa 2011 degli Uccelli nidificanti in Italia. Avocetta 36: 11-58.

Spina F. e Volponi S., 2008. Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia. 1. non-Passeriformi. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Tipografia CSR-Roma. 800 pp.

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Velatta F., 2002. Atlante degli Uccelli nidificanti nel comprensorio del Trasimeno (1989 – 1998). I quaderni della Valle n.3. Provincia di Perugia. Legambiente Umbria. Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Velatta F., Lombardi G., Sergiacomi U., Viali P., 2009. Monitoraggio dell’Avifauna umbra. Trend e distribuzione ambientale delle specie comuni. I Quaderni dell’Osservatorio. Regione Umbria

Bibliografia web

http://www.iucnredlist.org/details/

http://www.birdlife.org/datazone/

Autore di riferimento

Enrico Cordiner, Marco Praga, Cristiano Spilinga

Specie potenzialmente presente nei seguenti habitat:

Specie presente nei seguenti siti: ZSC-ZSC IT5210018-Lago Trasimeno ZSC-ZSC IT5210003-Fiume Tevere tra San Giustino e Pierantonio ZPS-ZPS IT5210072-Palude di Colfiorito

Specie citata nei seguenti allegati: